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Coltivazione delle orchidee in casa

Non serve altro che acqua, aria e luce per orchidee che rifioriscano in eterno

Al contrario di quanto si pensa comunemente, le orchidee sono piante molto robuste. Come ogni altra pianta, infatti, anche le orchidee non vogliono altro che luce, acqua e un’adatta temperatura. Teoricamente le orchidee sono eterne perché si rinnovano in continuazione, producendo nuove vegetazioni che sostituiscono le vecchie. Il numero di foglie, infatti, è più o meno sempre lo stesso. L’apice della pianta ne produce di nuove e contemporaneamente perde le vecchie alla base che prima ingialliscono e poi si seccano e si staccano.

Le piante coltivate correttamente, con luce e temperature adeguate e bagnate in modo appropriato saranno robuste e resistenti a malattie e parassiti.

TEMPERATURA

Si usa dividere le orchidee in tre grandi gruppi a seconda delle loro esigenze di temperatura notturna in inverno. Le orchidee da fresco, per esempio, amano temperature notturne attorno ai 10° C, quelle da clima temperato gardiscono da 15° a 20°. Oltre 20° C per le orchidee che amano il caldo.

Le orchidee che si ritrovano normalmente in commercio sono piante da caldo che si coltivano a 23-24° C di notte. Dall’autunno alla primavera è importante che siano in un ambiente ben riscaldato con temperature che non scendano mai sotto i 15° C. Durante l’estate si possono portare all’esterno, solo se le temperature notturne sono elevate e comunque al riparo dagli acquazzoni.

LUCE

In casa, è bene che d’inverno abbiano tutta la luce possibile, anche il sole diretto, ma da febbraio niente sole diretto e d’estate è meglio tenerle all'ombra. Un buon indicatore di una corretta esposizione alla luce è il colore delle foglie: nella maggior parte delle orchidee dovrebbe essere di un verde chiaro e brillante. Foglie verde scuro e allungate sono sintomo di luce insufficiente, cosa che può pregiudicare la fioritura. Foglie giallastre e opache, al contrario, indicano un’eccessiva illuminazione.

ACQUA

Il modo più pratico per capire quando è il momento di bagnare è soppesare il vaso: se è leggero è ora di bagnare, se non è leggero non si bagna, in caso di dubbio meglio non bagnare!  Si può bagnare anche per immersione, ponendo il vaso in una bacinella per tre quarti della sua altezza. Bastano pochi minuti, finché il vaso diventi più pesante.  Se mettete un sottovaso è importante che sotto la terra vi sia un strato di ghiaietto di argilla espansa.

CONCIMAZIONE

Come le altre piante anche le orchidee devono essere ben concimate. Una buona regola è eseguire la concimazione delle orchidee ogni tre bagnature, ma attenzione: non si devono mai concimare le orchidee quando una pianta è asciutta!

UMIDITÀ

L’umidità ideale è tra il 50% e il 70%: per ottenere un microclima adatto in casa, soprattutto quando il riscaldamento è acceso, basta riunire tutte le piante vicine tra loro! In questo modo sfrutteranno a vicenda gli effetti della traspirazione fogliare, oltre a creare un meraviglioso angolo da contemplare.

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