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Zafferano vero

Crocus sativus

Lo zafferano è da sempre considerata una spezia molto preziosa dal colore lucente, nato secondo la mitologia greca dall’amore tra un giovane di nome Krocos e la ninfa Smilace una delle più amate dal Dio Ermes che per gelosia trasformò il giovane amante in un bulbo dal bellissimo fiore. Nei secoli la rarità e la bellezza di questa pianta la rese molto desiderata e simbolo di privilegio, impreziosendola così di miti e leggende che narrano di come la famosa regina d’Egitto Cleopatra lo utilizzasse come crema di bellezza per dare un colore dorato alla propria pelle, e Alessandro Magno si lavasse i capelli sempre con lo zafferano per mantenere il loro meraviglioso colore arancione lucido.

Dove collocare lo zafferano?

Lo zafferano è una pianta che ama il sole, piantare il bulbo in una zona bene esposta dove riceve molta luce, facendo così avremo una fioritura più rigogliosa.

Lo zafferano ama i terreni ben drenanti e fertili, fare molta attenzione al substrato che decidiamo di utilizzare, se non è idoneo potremmo andare ad apportare argilla espansa o della sabbia grossolana in modo che diventi più sciolto e arioso, permettendo il drenaggio dell’acqua in eccesso. Nel caso stessimo coltivando lo zafferano nell’orto è una buona norma ricreare delle pendenze ad esempio ricreando una collinetta tra due canali, in modo che l’acqua dreni più facilmente, se si coltiva in vaso stare attenti che il terreno non rimanga zuppo per troppo tempo. Distribuire del concime organico prima della messa a dimora del bulbo in modo da garantire subito un’ottima fertilità del suolo alla futura pianta.

Piantare il bulbo è molto facile se si utilizza un puntale o un qualsiasi attrezzo in grado di praticare un foro nel terreno. Porre il bulbo all’interno della buca con la parte più appuntita “la testa” rivolta verso l’alto, la profondità della buca dev’essere almeno di 10 cm, e una distanza di 5 cm tra un bulbo e l’altro questo aspetto è molto importante perché poi crescendo si moltiplicherà dando vita a più bulbi figli. Mettere il bulbo a dimora verso la fine di agosto inizio settembre, il risveglio avverrà verso metà settembre e la pianta fiorirà circa alla fine di ottobre inizio novembre, l’infiorescenza persisterà per 20 giorni.

Cure generali

Lo zafferano è una pianta molto rustica e se piantata correttamente alla giusta profondità non teme né il caldo eccessivo né il gelo; non necessita di irrigazioni, fare bene attenzione che il terreno non rimanga zuppo per troppo tempo per non far marcire il bulbo. Nel momento della messa a dimora dei bulbi è buona norma eliminare la parte secca delle radici ormai non più utili, questa operazione servirà per aiutare l’emissione delle nuove radichette.

Raccolta dello zafferano

Quando lo zafferano farà il suo bellissimo e prezioso fiore, rimuovete i pistilli all’alba per preservarne il sapore e l’aroma per poi metterli a essiccare a 40°C, potete utilizzare anche il forno basta che non superi i 50°C lasciandoli così per 30/40 minuti dopo che i pistilli saranno seccati li potrete mettere in un barattolo di vetro e utilizzarli per insaporire le vostre pietanze ogni volta che lo vorrete.

 

 

 

 
Fioritura
Ottobre-novembre
Esposizione
Piena Luce
Altezza media
10-15 cm
Temperatura minima
-15 °