Molto tempo prima che Vincent Van Gogh conferisse fama eterna al girasole, le popolazioni Incas lo identificavano come manifestazione terrena del loro dio del sole.
Il legame fra girasole e il sole è parte integrante del suo essere. Non solo costituisce il suo nome (in latino: “helios” = sole; “anthos” = fiore), ma è anche un richiamo alla sua caratteristica più famosa: “guardare” ad est, dove sorge il sole. In realtà solo gli esemplari non ancora maturi seguono il percorso da est ad ovest, tornando alla posizione originale all’imbrunire: solo da adulti lo stelo dei girasole si irrigidisce mantenendo l’orientamento ad est.
Il girasole è una pianta annuale originaria del continente Americano appartenente alla famiglia delle Asteraceae. È coltivata sia a scopi ornamentali che alimentari (le proprietà nutritive dei suoi semi sono note da secoli e ampliamente sfruttate nelle abitudini alimentari numerose popolazioni nel mondo). Nel linguaggio dei fiori i girasoli esprimono allegria ed orgoglio.
L’Helianthus è caratterizzato da un lungo stelo, che può raggiungere anche 4 metri di altezza nelle zone di origine, e da una grande infiorescenza a capolino. La “testa” del girasole, quella che viene comunemente chiamata “fiore” in realtà è composta due gruppi di fiori, uno interno e dalla forma tubolare ed uno esterno, simili a dei petali longilinei. Le foglie sono di dimensioni piuttosto grandi, e possono assumere diverse forme: ovata, triangolare o cuoriforme.
DOVE COLLOCARLA
A patto che riceva luce del sole e calore, il girasole si adatta perfettamente sia alla coltivazione in vaso (specie le varietà più basse), sia in piena terra. Se si sceglie l’opzione in vaso è consigliabile procurarsene uno di almeno 20 cm di diametro.
IRRIGAZIONE
L’irrigazione deve essere abbondante, seguendo l’accortezza di far asciugare bene il terreno fra un’annaffiatura e l’altra. I ristagni idrici potrebbero far marcire l’apparato radicale.
CONCIMAZIONE E RINVASO
La concimazione va fatta al momento del trapianto. Meglio usare un buon concime organico oppure un fertilizzante a lenta cessione.
CURE GENERALI
I bagni di luce sono essenziali perché il girasole cresca alto e forte: si consiglia di tenerlo al sole almeno 4-5 ore. Sopporta bene i periodi di siccità nei mesi più caldi dell’anno. Non richiede grandi potature ma è importante eliminare le parti appassite o danneggiate dai parassiti. Il terreno deve essere ben drenato.