Se vi è capitato di trovare alcune foglie dei vostri alberi da frutto o delle vostre siepi completamente “bucherellate” prive di lembo a cui rimangono solo le nervature, tanto da sembrare dei merletti, forse è il caso di controllare che l’ingorda “ricamatrice” non sia la Popillia japonica.
Questo insetto, originario del Giappone, ha fatto la sua comparsa da pochi anni nei comuni attorno alla valle del Ticino e si sta diffondendo a macchia d’olio. La sua presenza può causare gravi danni non solo alle piante che abbiamo nei nostri giardini, ma anche a chi coltiva e produce la frutta e la verdura che arriva sulle nostre tavole. Bloccare la diffusione di questo insetto che, al momento, non ha ancora un predatore naturale è molto importante per il bene comune e le economie locali.
Gli adulti di Popillia japonica sono lunghi circa 10 mm e sono di un bel verde metallico con riflessi bronzei sul dorso. Per distinguerli dagli altri coleotteri, come il Maggiolino degli orti (Phyllopertha horticola) che è decisamente meno aggressivo, è bene verificare la presenza di 5 ciuffi di peli bianchi per ogni lato dell’addome e 2 ciuffi più lunghi sulla “coda”.
Questo coleottero giapponese comincia a far danni fin da quando è larva e si nutre delle radici più tenere delle piante andando a provocare ingenti danni a prati, campi sportivi e manti erbosi. Ma è quando sono adulti che sono all’apice della loro fame distruttiva! Possono attaccare fino a 300 specie, portando alla defogliazione e alla distruzione della pianta. I suoi piatti preferiti sono: la vite, le rose, ma anche le foglie della pianta di mirtillo, mais e gli alberi da frutto (susino, pesco, ciliegio, noci e nocciolo, pero...) e persino i lamponi! Oltre al Glicine e all'Ibisco!
Indicazioni importanti prima di iniziare
Distinguere la Popillia Japonica: saperla riconoscere rispetto ad insetti meno dannosi, come il maggiolino, è importante per non allarmarsi inutilmente. Inoltre, un’identificazione corretta è fondamentale perchè ad esempio se si decidesse di usare delle trappole queste non avranno effetti su altri tipi di insetti vanificando l'intervento.
Capire la fase: questo passaggio è fondamentale per capire quali prodotti utilizzare in base a se ci si trova nella fase di prevenzione (insetti ancora nel terreno) o nella fase infestante (insetti sulle foglie).
Valutare l’entità dell’infestazione: bisogna distinguere il ritrovamento di 1 o 2 esemplari isolati da una vera e propria infestazione, dato che queste due situazioni prevedono trattamenti diversi da fare.
Si può prevenire il suo arrivo?
La risposta è sì. Evitare un'infestazione è più semplice di quanto pensi: bastano poche accortezze per difendere il tuo prato e le tue piante fin da subito. I periodi in cui effettuare i trattamenti di prevenzione sono tra Aprile, Maggio e tra Settembre,Ottobre. Queste sono le fasi in cui le larve si trovano nei primi strati del suolo. I coleotteri si riuniscono sulle foglie poste più in alto e tendono a lavorare nelle giornate calde e soleggiate.
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Cosa fare in caso di infestazione?
In caso di pochi esemplari, vi consigliamo di rimuoverli direttamente a mano e inserirli in un contenitore con acqua e sapone. I trattamenti con Pelmix, con polvere di roccia e l’olio di Neeme funghi entomopatogeni possono essere utili al fine di rendere meno appetibili le foglie delle vostre piante. In caso di attacchi massivi,esiste una trappola a feromoni* composta da un serbatoio, un imbuto per la cattura dell’insetto e un coperchio per proteggere l'attrattivo delle piogge.
All’interno della trappola va inserito un dispenser nel cui interno si trova il feromone maschile e la fragranza femminile, che servono per catturare la Popillia Japonica. La ricarica della trappola è efficace per alcuni mesi (anche fino a 3 mesi) e non ha bisogno di alimentazione elettrica, ma è bene NON installarla direttamente sulla pianta o nella zona colpita dall’invasione di coleotteri, altrimenti andrete ad aumentare la concentrazione su una pianta già sofferente, ma ad una certa distanza di sicurezza tenendo da conto che il suo campo di azione è di circa 200 mq. *N.B. l'uso delle trappole a feromoni è regolamentato da alcune normative regionali: prima di procedere con i trattamenti è necessario verificare quello che raccomanda la Regione in cui vivete.
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Come liberartene?
Guarda il video qui sotto per scoprire come riconoscere la Popillia Japonica, e vedere, passo dopo passo, le soluzioni più efficaci per proteggere le tue piante!
Che cos'è la Popillia japonica?
La Popillia japonica Newman (nota anche come Popillia, scarabeo giapponese o Japanese beetle) è un insetto coleottero. È stata rinvenuta per la prima volta in Lombardia nel 2014 e il suo areale di presenza si espande di circa 10 chilometri all'anno.
Da dove ha origine e come si è diffusa?
L'insetto è originario del Giappone e della Russia orientale. All'inizio del XX secolo è stato introdotto accidentalmente in Nord America (Stati Uniti e Canada) e negli anni '70 nelle Azzorre (Portogallo). Nell'estate del 2014 è stato segnalato per la prima volta nell'Europa continentale, precisamente in Italia tra Piemonte e Lombardia, nel Parco del Ticino. Dal 2017 è presente anche in Svizzera.
Come si riconoscono gli adulti di Popillia japonica?
Gli adulti hanno un colore verde metallizzato brillante e le elitre (ali rigide) di color bronzo ramato che non coprono completamente l'addome. Sono ovali, lunghi da 8 a 11 mm e larghi da 5 a 7 mm (la femmina è più grande). La caratteristica distintiva principale sono i ciuffi di peli bianchi: 5 lungo ogni lato dell'addome e 2 più grandi sulla parte terminale delle elitre.
Com'è fatto il ciclo di vita e quanto dura?
Ha una sola generazione all'anno nei nostri areali. Trascorre l'inverno sotto forma di larva di terza età (con una tipica forma a "C"), spingendosi a 10-20 cm di profondità nel terreno per sfuggire al freddo. Gli adulti emergono in estate, attivi tra giugno e settembre (con un picco a metà luglio). Le femmine depongono poi le uova nel terreno, nei primi 10 cm.
Quali piante attacca e quali danni provoca?
Gli adulti attaccano oltre 300 specie vegetali (alberi da frutto come il ciliegio, viti, colture in pieno campo, ortive, ornamentali e spontanee), nutrendosi in modo gregario di foglie, fiori e frutti. Le larve si nutrono sotto la superficie del suolo distruggendo le radici, soprattutto delle graminacee, rovinando prati, tappeti erbosi e campi sportivi.
Quali sono i sintomi della sua presenza sulle piante?
Sulle chiome, le foglie colpite risultano "scheletrizzate", con la sola venatura centrale ancora integra; diventano scure e cadono (o restano appese). Fiori e frutti vengono quasi del tutto distrutti. Sui prati attaccati dalle larve, si nota diradamento, ingiallimento, avvizzimento e comparsa di macchie di erba morta (soprattutto a fine estate/inizio autunno).
Come si sposta e si diffonde l'insetto?
Localmente, l'insetto può volare (fino a 8 km, anche se perlopiù fa voli brevi), prediligendo le giornate limpide con temperature tra i 29°C e i 35°C. A livello internazionale o passivamente, adulti e larve possono viaggiare tramite prodotti agricoli, imballaggi, navi, aerei e nel commercio di piante ornamentali.
Cosa posso fare se trovo individui isolati di Popillia?
Si consiglia di raccogliere manualmente gli insetti e farli cadere in un secchiello contenente una soluzione di acqua e sapone. Per proteggere i frutti, si può coprire la chioma dell'albero con una rete antinsetto, da scuotere al mattino presto quando i coleotteri sono immobili. Nel caso di infestazioni importanti bisogna rifarsi alle indicazioni insetticidi specifiche per l'anno in corso.
Cosa NON si deve assolutamente fare?
L'utilizzo di trappole è fortemente sconsigliato direttamente sulla pianta o nella zona colpita. Il loro potere attrattivo è molto superiore alla reale capacità di cattura: di conseguenza attirano un numero altissimo di insetti che finiscono per provocare danni ancora più gravi alla vegetazione circostante (foglie, fiori e frutti).
Quale insetticida è efficace contro la Popillia japonica?
Contro gli adulti: Per rendere le foglie meno appetibili si possono utilizzare l'olio di Neem, la polvere di roccia o trattamenti con funghi entomopatogeni.
Contro le larve (trattamento liquido): È efficace il prodotto FLY, un inoculo di funghi micorrizici (Beauveria bassiana, Metarhizium anisopliae e Lecanicillium psaliotae) che agisce per via radicale.
Contro le larve (trattamento granulare): Si può utilizzare Pelmix, un prodotto a base di funghi entomopatogeni (Beauveria e Metarhizium) formulato in granuli per rendere inospitale il terreno alle larve.
Casi gravi: In presenza di attacchi massicci, è necessario consultare le linee guida regionali per gli insetticidi specifici ammessi nell'anno in corso.
Cosa fare contro la Popillia japonica?
Raccolta manuale: Se gli esemplari sono pochi, vanno raccolti a mano e immersi in acqua e sapone.
Barriere fisiche: Coprire le piante con reti anti-insetto a maglia stretta per proteggere frutti e foglie.
Prevenzione: Intervenire sul terreno nei periodi in cui le larve sono più superficiali (aprile-maggio e settembre-ottobre).
Scuotimento: Al mattino presto, quando gli insetti sono poco reattivi, scuotere le piante protette da reti per far cadere i coleotteri e rimuoverli.
Che piante attacca la Popillia?
L'insetto può colpire oltre 300 specie vegetali diverse:
Colture e Ornamentali: Attacca mais, soia, rose, glicine, ibisco e ippocastano
Tappeti erbosi: Le larve si nutrono delle radici di graminacee, causando ingiallimenti e morte del prato.
Qual è la migliore trappola per la Popillia japonica?
La trappola più comune è quella a feromoni (come la SOS Popillia), che attira l'insetto tramite un mix di feromone maschile e fragranza femminile.
Non deve mai essere messa direttamente sulla pianta da proteggere, poiché attira molti più insetti di quanti ne catturi effettivamente. La trappola ha un campo d'azione di circa 200 mq e deve essere installata a distanza di sicurezza dalle colture sensibili.
Come eliminare le larve di Popillia japonica nel terreno?
Trattamento con FLY: Si applica per via radicale diluendo 250-300 g di prodotto in 100 litri d'acqua per 1.000 m², ripetendo ogni 21 giorni.
Trattamento con Pelmix: L'uso di questo formulato granulare permette di distribuire i funghi entomopatogeni direttamente nel suolo per colpire le forme larvali.
Quando va via la Popillia japonica?
Gli adulti sono visibili e attivi tra giugno e settembre, con una presenza massima intorno a metà luglio. Con l'arrivo dell'autunno gli adulti muoiono, ma l'insetto resta nel terreno come larva di terza età, scendendo a 10-20 cm di profondità per svernare.
Dove depongono le uova le Popillia japonica?
Le femmine depongono le uova direttamente nel terreno, solitamente nei primi 10 cm di profondità. Cercano preferibilmente terreni umidi e manti erbosi per garantire nutrimento alle larve appena nate.
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