Come si riconoscono?
A seconda della specie, le cocciniglie possono crescere tra 0,5 fino a 3,5 centimetri, anche se quelle più grandi sono praticamente assenti dai nostri giardini. Si riconoscono per il loro caratteristico scudo protettivo, una formazione cerosa, lacca o setosa, sotto il quale le femmine si nascondono, depongono le uova e trascorrono una vita perlopiù sedentaria.
Questo scudo le camuffa egregiamente facendole assomigliare a piccoli sassolini o conchigliette, rendendole estremamente difficili da individuare a occhio nudo. Ne esistono diverse tipologie (come la cocciniglia a scudetto e la variante bianca cotonosa) e, pur colpendo moltissime specie, sono particolarmente aggressive e temibili su agrumi, ulivi, oleandri e piante ornamentali.
Quando compaiono?
Questi insetti possono apparire durante tutto l’anno, ma è durante l’inverno e la primavera che tendono a moltiplicarsi; negli ambienti chiusi proliferano grazie all'aria calda e secca, accanendosi in particolar modo sulle piante stressate o deboli.
Quali piante colpisce?
- Piante da appartamento: ficus, succulente, palme, yucca, cactus e alcuni tipi di orchidee.
- Agrumi, ulivi e oleandri
- Piante da giardino e da frutto: pini, bosso, tasso, prugnolo, rose, alloro, alberi da frutto
- Piante ornamentali
Come riconoscere l’infestazione?
Un attacco di cocciniglia si manifesta con segnali precisi:
- Piccoli scudetti marroni, bianchi o grigi incollati su rami, foglie, piccioli e lungo le nervature.
- Secrezioni cotonose o cerose raggruppate lungo i rametti.
- Melata e formiche: Le foglie si ricoprono di una melata vischiosa. Questa sostanza appiccicosa espulsa dall'insetto attira in modo massiccio le formiche.
- Fumaggine nera: La melata costituisce un terreno ideale per la fumaggine, una patologia fungina che forma una patina nera sulle foglie e impedisce la corretta traspirazione della pianta.
- Foglie ingiallite, macchie clorotiche, crescita rallentata e deperimento generale. In alcuni casi, i fiori possono nascere deformati.
Come intervenire in caso di infestazione?
Se l’infestazione è in corso, separa immediatamente la pianta dalle altre per evitare il contagio. Un semplice getto d’acqua non è sufficiente per eliminare questi parassiti ma bisogna eseguire un trattamento preciso:
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Olio di Neem
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10ml (dose per 1l di miscela)
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Sapone Molle
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10ml (dose per 1l di miscela)
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L’olio di neem penetra sotto lo scudo protettivo del parassita e interferisce con il suo ciclo vitale. Distribuisci la miscela con massima cura su tutta la pianta, assicurandoti di spruzzare bene i germogli e la pagina inferiore delle foglie (sono i nascondigli preferiti di questi insetti).
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Suggerimenti utili:
- Controlla i nuovi acquisti: può accadere che le piante vendute nei negozi subiscono stress da caldo e poca luce, diventando dei bersagli facili.
- Evita l'eccesso di azoto: Concimare troppo favorisce la formazione di un tessuto vegetale sottile, rendendo la pianta più suscettibile agli attacchi.
- Spazzola i tronchi: In autunno, usa una spazzola rigida sugli alberi da frutto (con estrema cautela) per asportare i parassiti e le uova annidati nelle pieghe della corteccia.
- Ispezione regolarmente i rami e intervieni tempestivamente alla primissima comparsa delle neanidi. Questi insetti, essendo ancora prive del loro solido scudo protettivo sono più vulnerabili ai trattamenti!
Gli alleati naturali
Non sei solo nella lotta contro questi parassiti. Ci sono alcuni insetti utili nel contrastarli, come le Vespine Ichneumon, coccinelle, forbicine. Lascia alcune erbe selvatiche nel tuo giardino in modo tale che potrai contare anche sul loro aiuto nella lotta contro una vasta gamma di parassiti!