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Quale terriccio scegliere per le mie piante?

Miniguida sulla scelta del terriccio per la semina e la coltivazione di bonsai, agrumi e succulente.

Dalla terra nasce tutto e si rigenera in un eterno ciclo naturale che permette alle piante di essere rigogliose lì dove le condizioni sono ottimali.

Il terriccio è il risultato di un preciso processo di decomposizione di sostanze vegetali (come fiori, foglie e piccoli rami) che sono caduti sul terreno e sono stati assimilati. Ma non solo: i terricci si differenziano anche per la presenza variabile di altri residui come creta, argilla, limo, ciottoli e sabbia. In questo modo si possono determinare le condizioni chimiche (come il livello di acidità o la presenza di elementi nutritivi) e strutturali (come la capacità di drenare o trattenere umidità) precise.

Scopriamo insieme i differenti tipi di terriccio per creare il giusto habitat per le piante con esigenze particolari come bonsai, succulente, orchidee e agrumi. 

Terriccio universale

Si tratta del terriccio più comune e si ottiene dalla mescolanza di torbe o, nel caso di terricci BIO, di un mix di sostante organiche vegetali. Nei terrici di altissima qualità, di solito, è presente anche una percentuale variabile di concime minerale.  

Terriccio per bonsai 

La prima caratteristica che deve avere un buon terriccio per bonsai è la sua capacità di trattenere l’umidità, ma evitando i ristagni garantendo un’ottima ossigenazione delle radici. Meglio, quindi, puntare su terricci con composizione granulosa. 

Terriccio per piante succulente

Le piante succulente sono tipiche delle zone aride e possono essere coltivate nelle nostre case senza grossi problemi ma con qualche accorgimento. Il terriccio ideale deve essere sabbioso e molto drenante per evitare l’accumulo di eccessiva umidità. Aggiungere lapilli vulcanici, o addirittura dei sassi, al terriccio sabbioso può evitare che l’acqua ristagni in prossimità delle radici.

Terriccio per agrumi

Per avere agrumi sani e che diano i loro preziosi frutti è bene scegliere un terriccio ricco di sostanze nutritive come come fosforo, ferro, potassio e azoto. Un’attenzione particolare va riservata al livello di acidità del terreno. Il PH non dovrebbe discostarsi troppo tra il 5 e il 6.5.  Gli agrumi preferiscono il caldo e un clima mediterraneo. Se coltivati in zone fredde è bene tenerli in vaso per poterli ritirare e proteggere dai freddi eccessivi durante l’Inverno. In questo caso si consiglia inoltre di posizionare dell’argilla espansa nella parte inferiore del vaso.

 

 

Il terriccio ideale per la semina

Quando si ha un orto a diposizione (e quindi terra in abbondanza) potrebbe venir facile pensare di usare quella stessa terra in cui poi andremo a trapiantare le nostre piantine, anche per la semina. Lo sconsigliamo. Questo perché quella terra, ottima e ricca di nutrienti per far crescere le nostre piantine adulte, è anche piena di vita, dove per vita intendiamo semi di infestanti che potrebbero soffocare le nuove piantine, ma anche di spore che potrebbero intaccare i nostri semi con malattie fungine.

Per questa motivazione è bene usare un terriccio il più possibile sterile e non contaminato. Il nostro terriccio, inoltre, dovrebbe essere drenante, soffice, ricco di humus e torba (per non farlo seccare troppo in fretta, ma evitare i ristagni idrici) e ben setacciato per agevolare la crescita delle piantine senza “ostacoli” come grumi da rompere o materiale grossolano da aggirare. L’ideale sarebbe un terriccio composto da sabbia, torba, humus e terra. Per fortuna esistono, in commercio, terricci già pronti per rispondere a queste esigenze.

 

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