Piante acidofile: istruzioni per l’uso
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Piante acidofile: istruzioni per l’uso

Conoscerle e coltivarle.

Le acidofile sono tra le piante più belle dei nostri giardini e balconi: Azalee, Camelie, Rododendri, Eriche e Ortensie allietano i nostri spazi verdi con fioriture rigogliose e coloratissime. Impariamo a prendercene cura nel modo migliore!

Dove e come piantumare
Queste piante necessitano di un terreno acido o devono essere invasate con del terriccio specifico per acidofile, che non superi il ph 6.5: prediligete una posizione di ombra o mezz'ombra. Le acidofile sopportano bene le temperature rigide durante l'inverno ma richiedono frequenti innaffiature.

Concimazione e fioritura
Per avere piante rigogliose con fioriture abbondanti, utilizzate un concime granulare tre volte l'anno: a marzo, agosto ed ottobre. Adoperate anche un buon concime liquido una volta al mese escluso i mesi invernali. Le foglie possono ingiallirsi a causa di un impoverimento dell'acidità del terreno: per favorire il rinverdimento utilizzate per 15-20 giorni del solfato ferroso. Le Eriche iniziano a fiorire in inverno; Azalee e Rododendri in primavera e le Ortensie in estate.

Cure specifiche
Le acidofile non necessitano di operazioni particolarmente complesse: per facilitare la nuova vegetazione e favorire una crescita compatta delle eriche, potate i soli fiori appassiti.
Nelle Ortensie è consigliabile una potatura a metà febbraio per eliminare i fiori secchi e favorire la crescita di nuovi rami vigorosi.

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