Il peperoncino piccante
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Il peperoncino piccante

Come coltivarlo e conservare i suoi frutti.

Apprezzato fin dall’antichità, il peperoncino è una delle spezie più utilizzate nelle tradizioni culinarie di tutto il mondo. Il suo nome deriva dal greco “kapto” (mordere), con evidente riferimento al piccante che morde la lingua. 
 
Perché il peperoncino è piccante? 
Perché contiene capsaicina che provoca la sensazione di bruciore. La fase di “piccare” più intensa dura solo qualche minuto, poi la capsaicina rilascia nel cervello le endorfine che attenuano il dolore e regalano sensazioni piacevoli. 
 
Come coltivarlo?
Le piante di peperoncino sono facili da coltivare e sono una gioia per gli occhi e il palato. Il terreno deve essere ben drenato, con una buona componente sabbiosa. Per favorire la maturazione dei frutti si possono effettuare concimazioni con del solfato di potassio e per aumentare la piccantezza si devono diminuire le innaffiature nelle ore precedenti la raccolta.
 
Quando raccogliere i frutti?
La maturazione avviene in piena estate e la raccolta può avvenire quando sono ancora acerbi o a maturazione completata con l’aiuto delle forbici per non danneggiare la pianta. Una volta raccolti, possono essere consumati freschi  o conservati in frigorifero per qualche giorno. Per una conservazione più duratura si consiglia l’essicazione.

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