Pittosforo
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Pittosforo

Rigoglioso arbusto sempreverde, dal fogliame elegante, è molto utilizzato al mare (tollera la salsedine) e in città (non teme lo smog) per formare cespugli, piccoli alberi o belle siepi. Alcune specie producono in primavera ed estate fiorellini bianchi, giallo-crema o bruni (secondo la specie), dal profumo intenso e dolce, simile ai fiori degli agrumi (P. tobira) o alla vaniglia (P. tenuifolium).

Fioritura:
primavera-autunno

Esposizione:
sole, mezz’ombra

Altezza media:
fino a 5 m

-5° Temperatura minima

Dove collocarla

In posizioni soleggiate e riparate dai venti; preferisce i climi miti e teme le gelate tardive. Nelle zone fredde va addossato a un muro esposto a sud o protetto con teli di tessuto-non-tessuto.

Irrigazione

Ama i climi asciutti e resiste alla siccità, ma irrigazioni regolari in primavera ed estate stimolano una vegetazione più folta e una fioritura più ricca. Le piante giovani e in vaso vanno bagnate spesso in estate, quando il terriccio si è asciugato.

Concimazione e rinvaso

Somministrare concime organico o in granuli a lenta cessione in autunno e in primavera. Si può coltivare in grandi vasche, rinnovando il terriccio superficiale ogni anno in primavera.

Cure generali

Facile, robusto e adattabile, cresce su qualsiasi terreno fresco e fertile, ben drenato, anche calcareo; l’ideale è una miscela di terra da giardino, terriccio e torba, con aggiunta di sabbia. Sopporta bene la potatura, che si effettua in aprile per ridonare una forma armonica e compatta alla pianta.

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